13/05/2008

PAROLE DA MOLE
Riflessioni di varia natura sulla fiera del libro.

Ho dormito su uno scarafaggio. Non è stato entusiasmante come avrei pensato.

I lord e le contesse dell'OMP sono la conferma che la piccola editoria italiana è una pianta rigogliosa innaffiata di alcool.

Il mio editore credo sia il primo editore nel mondo con cui puoi andare a cercare un altro editore che ti offra migliore tiratura e lui ti dà una mano.

I poeti sono una razza strana, dedicano poesie alle loro amanti e poi le leggono alle loro ragazze, traendone una certa soddisfazione.

Una ragazza cui venga richiesto di vedere un reading musicale non accorre numerosa come si potrebbe pensare.

Se non sei sicuro di quanto starai via, una camcia di ricambio e uno spazzolino possono fare comodo.

Se vedi una ragazza e sai che sono due giorni che porti la stessa camicia e per creanza decidi di comprare una maglietta che ti sta male ma almeno emani un gradevole odore di pulito, lei non per questo accorgimento ti riserverà un trattamento di favore: se la maglietta è un pigiama la reazione è la stessa che se ti presentassi da lei in pigiama.

Nonostante tutto la ragazza sosterrà che l'apparenza non conta.

C'è una tecnica piuttosto complessa per fare volantinaggio. E' fatta di sguardi e di posture e quando non la sai non hai nessuna speranza di imparare.

Ripetere per 48 ore che stai andando a prendere il treno ti fa sembrare sempre meno credibile.

Quando decidi di andare è in quel momento che la polizia ti chiude dentro.

Quando finalmente prendi il treno la polizia lo blocca.

Dodici reading in 24 ore sono l'equivalente di 12 ore filate di ciclette e di canto messe assieme.

I panini non sostituiscono un'alimentazione sana.

I panini non dissetano come si potrebbe pensare.

L'acqua non sfama come si potrebbe pensare.

E chiuderei con:

    - Dessa ultimamente cos'hai? Sei innamorato?
    - Non direi. Perchè?
    - Scrivi sempre peggio.
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08/05/2008

COSA SUCCEDE DA QUESTE PARTI

Assenza giustificata, e finalmente posso dichiarare che ci siamo.

Grazie alle api operose e operaie dell'OMP, venerdì sabato e domenica allo stand 34A della fiera del libro di Torino chi c'è potrà vedere lo spettacolo della stampa a caratteri mobili nel suo più fulgido splendore.

Sto parlando dell'antologia VORREI VEDERE TE, un'antologia di giovani talentuosi dentro la quale ci sono anche io.

Se vi serve proprio l'ultima spinta di motivazione per decidervi a venire sappiate che sabato max pezzali presenta il suo nuovo libro, potrebbe essere una buona occasione per chiedere a lui direttamente dov'è finito Mauro Repetto.

Un bacio, stelline care.
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04/05/2008

consigliamo caldamente di leggere prima le altre due prose piccole sprovviste di nome: QUI e QUI. Da bravi su.

PROSA PICCOLA
SPROVVISTA DI NOME #3


Le donne
in amore
non si vedono,
si fanno intuire.
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28/04/2008

MI ASPETTAVO I SENTIMENTI
Soundtrack: Zen Circus - Punk Lullaby

Certe volte uno si trova a soffrire, e dico sofferenza seria, per delle cose di un'idiozia impressionante. Uno si trova a soffrire per delle convinzioni con cui uno ad esempio cresce, delle convinzioni che ha dalla nascita che poi ad un certo punto si trova ad accorgersi che sono inadeguate a spiegare cosa succede e rimane così, un po' sbalordito dal fatto che fino a quel momento una sua teoria sul mondo funzionava, poi di colpo non funziona più.

Io per esempio una teoria mia che avevo era che i sentimenti in qualche maniera seguissero una specie di logica. Fosse come nei film, che la gente piange quando te lo aspetti, quando ti sembra giusto che pianga. Che se sei ad un funerale, allora per forza ti doveva venire la tristezza. Oppure se stai con una ragazza che ti piace dovevi bruciare per forza d'amore ogni attimo, secondo la mia teoria. Secondo questa teoria che avevo c'era una correlazione piuttosto precisa tra le cose. Le teorie quando sono sbagliate, di solito hanno una sorta di sicurezza precisa dentro.

Io l'altro giorno mi sono accorto che erano venticinque anni che mi aspettavo i sentimenti, che mi sentivo in qualche maniera sbagliato per il fatto di non averli, o di averli in momenti sbagliati. Vuoto, come dire. La domenica pomeriggio guardavo una giornata di sole e mi veniva come il fatto che avrei dovuto essere felice e invece non ero niente di niente e mi sembrava di avere qualcosa di sbagliato, nella testa o nel cuore. Oppure certe volte mi facevano un regalo e mi sentivo che avrei dovuto essere riconoscente, avere del calore nel cuore che non avevo.

Poi ad un certo punto l'altro giorno facevo la doccia e ho pensato che in fondo uno non può più di tanto desiderare di essere qualcosa di diverso da quello che è, che sembra una banalità, ma il problema è che se la gente la giudichi con un metro che ha una certa moralità (uno che non è felice con tutta la roba che hai te è per forza un verme) poi ti trovi di colpo a giudicare anche te con lo stesso metro e a sperare di non scoprirti infelice per non trovarti obbligato a sommare al peso della tua infelicità, anche quello della tua inadeguatezza.
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16/04/2008

POTRESTI FARTI UNA LAMPADA

Potresti farti una lampada, mi dice. Così, per asciugare un po' la pelle.

La pelle, le dico, non è una cosa che si asciuga. L'acqua è una cosa che si asciuga la pelle si tocca, ci si fa i giubbotti nel caso, ma asciugare proprio no.

E' perchè sei di quelli contro le lampade?, mi chiede.

No, le dico, è solo che odio l'idea di stare dentro in un oggetto. Gli unici momenti che stai dentro in un oggetto è quando sei morto e quando nasci prematuro.

Sei intrattabile, mi dice.

Che è un modo elegante delle donne di dire che sei noioso.
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13/04/2008

QUESTI PROGETTI

Ha lo sguardo sognante, quello che hanno certi bambini certe volte, quando disegnano. Mi parla e ha la voce come di uno che ci ha pensato su un bel po'.
- vorrei fare qualcosa di grande, della mia vita. Qualcosa che vale la pena, qualcosa che lasci il segno.
- tipo?, le faccio.
- pensavo ad una crociera sul Nilo, mi fa.

eh, penso, ma non lo dico.
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09/04/2008

MA LA BELLEZZA E' UN'ALTRA COSA
Soundtrack: Cake - Love you madly

La bellezza, quella vera, è una cosa asfissiante di dettagli. E' una questione tra l'eleganza e l'economia formale, la pulizia intellettuale e ogni tanto una forma inspiegabile di spirito divino, per come lo intendevano certi poeti. Spirito divino come una cosa che sia più grande della quotidianità, spirito divino come  una forma d'arte che trascenda le situazioni, sfinisca i casi specifici, li mescoli e li sciolga in un supremo riassunto di pura precisione - da togliere il fiato, da togliere il fiato.

Ma la bellezza è anche una cosa di difetti, difetti calibrati all'esagerazione, difetti così ben accostati da avere una loro ratio. Sono difetti ma difetti scelti a modo, se riesco a spiegarmi. Ed è proprio per questo che la bellezza è una cosa molto vicina alla matematica, molto vicina alla statistica dove gli errori sono calcolati e misurati approssimandoli (solo ad uno scienziato poteva venire in mente la follia di misurare un errore).

E poi la cosa sfinente è che la bellezza di cui si parla qui, è oggettiva, altro che quelle sciocchezze dell'è bello ciò che piace; per favore.

Qui però bisogna fare una distinzione. Il problema secondo me è che spesso ci mancano le parole, ne abbiamo troppo poche. Dobbiamo chiamare cantante uno che canta, però sia uno che canta in perfetto stile conservatorio e alla stessa maniera chiamiamo cantante gli urlatori rock dalla voce distrutta, che sanno a malapena pronunciare le parole e non sanno leggere uno spartito: come si fa a metterli nella stessa parola?, ci stanno stretti, non è la stessa cosa quella che fanno, non mi si venga a raccontare sciocchezze.

Così è vero, la bellezza è un grande contenitore dove ci sono sia bellezze soggettive, quelle che possono piacere, sia la bellezza suprema, quella di cui si voleva parlare qui, che si manifesta solo poche volte, solo in momenti particolari del creato, e quando lo fa mette in discussione, è una cosa che fa pensare. E' vicina alle idee, è vicina alle speranze, e se dovessi dire a cosa si avvicina direi, direi che è vicina alle aspettative.

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06/04/2008

DI SBORNIA MISTICA
E DI BALLA LAICA
Soundtrack: F. Tricarico - Una vita tranquilla

Esce dal bar quest'uomo enorme, faccia e abbigliamento da bestia di satana, barba incolta, capelli lunghi legati dietro ed enorme pancia da birra. Guarda la folla, saranno almeno trenta persone davanti al bar, e ne sceglie una. Sono io.

Io ho una lunga tradizione di pestaggi davanti ai bar. Una lunghissima tradizione di ceffoni e pugni e minacce, tradizione dovuta soprattutto a questa faccia da buontempone che mi ritrovo, da questo modo di attaccare bottone con tutti, e soprattutto da questo sorrisetto da D'artagnan di cui non riesco a fare a meno. Ci fosse da specificare, nonostante io sia un metro e novanta di florido omino ben piazzato le ho sempre e solo prese.

Così quando arriva verso di me, io neanche mi muovo più. Tanto per uno che cerca una scusa per ucciderti anche scappare è una scusa per ucciderti. Non è che tremo, non è che ho lo sguardo coraggioso, o che evito il suo sguardo, sono semplicemente in una condizione di totale accettazione dell'universo, anche nelle sue sfaccettature meno nobili: aspetto la fine come uno che aspetta l'autobus in una splendida giornata di sole.

Questo mi si fa davanti sempre più enorme, e la sua ombra mi copre, come in un film. Mi guarda dritto negli occhi e mi dice:
- ma secondo te Gesù come ha fatto a nascere preciso preciso nell'anno zero?

Tiro un bel sospiro di sollievo.

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03/04/2008

RIFLESSIONI PRE DENTISTA


Un modo valido di evitare il dentista potrebbe essere morire.
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27/03/2008

SONO UN RAGAZZO FACOLTATIVO
Soundtrack: Gomez - How we operate

Io da piccolo ero un bambino facoltativo. Ogni tanto esistevo ogni tanto non esistevo. Uno pensa che un bambino facoltativo decida lui quando esserci quando non esserci: niente di più sbagliato.

Io quando dovevo fare le cose avevo paura, alla fine non facevo niente. Se mi obbligavano io alla fine le facevo ma poi mentre le facevo scomparivo perchè ero facoltativo.

La cosa brutta di essere facoltativi sono le conseguenze. Da bambino spesso le grandi decisioni qualcun altro le prende per te, le conseguenze anche. Il problema viene da adulti.

Io la mia facoltatività pensavo di averla risolta intorno all'adolescenza. Da allora non ero più sparito, magari qualche volta sì, ma sporadicamente, tornavo presto, sempre in tempo per prendermi le conseguenze del non esserci, perchè la vita da adulti è un po' come un autobus in corsa, che tu ci sia o no alla guida, lui va.

Io l'altro giorno però, sono sparito di nuovo.

Ero dal dentista perchè mi si era rotto un dente di quelli in fondo e c'èra una ragazza prima di me che la stavano trapanando e lo facevano con la porta aperta. Io sentivo il trapano nei dettagli dalla sala d'aspetto.

Quando la ragazza è uscita io ero quell'ammasso molliccio che c'era sulla poltroncina.
- tocca a lei?, mi ha detto il dentista.
- no, gli ho detto.
la sala d'aspetto era vuota.
- sì che tocca lei, mi ha detto il dentista.
Io allora mi sono alzato, l'ho guardato negli occhi, velocità, determinazione, ho pensato, e gli ho detto:
- Mi hanno chiamato adesso che ho un impegno di lavoro tra un'ora, facciamo solo un controllino veloce.

Io manco ce l'ho un lavoro.
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27/03/2008

ONESTA'

E' molto più difficile essere onesti quando si è ambiziosi. Finchè sei a casa tua e hai poco da perdere e poco da guadagnare, è facile essere onesti.

Credo che questa cosa l'abbia già detta qualcuno, ma credo anche che questo qualcuno sia contento se la ripeto.

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24/03/2008

HEWW
Soundtrack: Giorgia - La La's song

La cantina di casa mia è veramente sporca.

Ieri ho premuto un interruttore, ma la luce non si è accesa.

 Avevo premuto un ragno.
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17/03/2008

MI METTE ALLEGRIA, LO SPAM
Soundtrack:
Simone White - Beep Beep Song

Sono ormai quattro anni che mi chiedo come avranno fatto quelli dello spam a maturare quest'idea che ho problemi con le dimensioni del mio pene.

Dico davvero, ho provato anche a rispondere alle loro mail prima ringraziandoli dell'interessamento, poi piuttosto serio, poi con diverse contumelie, ma loro niente, avanti così. Io credo sia stata una mia ex, invidiosa, a mettere in giro voci, tra gli spammer.

Alla fine, dopo quattro anni ce l'ho fatta a farmene una ragione, di questa cosa dello spam. Io la cartella dello spam vado sempre a vederla quando sono triste. Mi mette felicità sapere che c'è così tanta gente che si preoccupa che io sia soddisfatto del mio rapporto col mio pene.
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17/03/2008

Ha, Google: Ha.

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Forse cercavi.
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16/03/2008

SE FOSSE
Soundtrack: Coldplay - What If

Se fosse un mondo perfetto, non ci sarebbero cuori infranti.
Se fosse un mondo giusto, i bar almeno provvederebbero degli sconti sugli alcoolici,
per i cuori infranti.
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